COME OSSERVARE IL BAMBINO

Che cosa intendo quando dico “Impariamo ad osservare i nostri bambini”?

Per osservare non intendo un “guardare” distrattamente mentre magari si è impegnati a fare altro, intendo qualcosa i diverso, per la precisione concentrare tutta la vostra attenzione sul piccino per un periodo prestabilito e più o meno prolungato. Proprio per cominciare ad applicare uno dei principi fondamentali del metodo Montessori, non esiste modo migliore che rilassarsi e osservare il vostro bambino: che cosa fa, che cosa dice, che cosa guarda….

Io vi consiglio di organizzarvi in questo modo:

– utilizzate un diario (o un quaderno) nel quale prendere appunti di ciò che osservate nel modo più obiettivo possibile;

– accanto o di seguito i vostri eventuali commenti;

– ricordatevi di datare sempre ogni osservazione.

Questo lavoro vi servirà a distanza di tempo, per confrontare i suoi passaggi di crescita. Per esempio cosa ancora lo attrae o sente il bisogno di sperimentare e cosa invece non desta più il suo interesse, quindi gli eventuali concetti che ha già interiorizzato (fatto suoi), oppure cosa invece sta ancora cercando e “chiedendo” attraverso una sua azione  nell’ambiente, quindi  la manifestazione del bisogno di una particolare attività da svolgere. A questo punto è importante sapere quali nuove attività introdurre per soddisfare e appagare la sua curiosità/interesse (periodi sensitivi).

Torniamo al “come osservare”, sedetevi in un punto dal quale possiate vedere bene vostro figlio da solo o con eventuali altri bambini. Che cosa osservare? Gli interessi e le capacità del bambino cambiano piuttosto velocemente, quindi di volta in volta, durante le vostre osservazioni, azzerate nuovamente le esperienze precedenti e concentratevi su quello che sta accadendo in quel preciso istante. Osservate anche le sue capacità, nel tempo, la sua autonomia a tavola, la sua coordinazione mano-occhi…

E infine un importante consiglio: durante le osservazioni pensateci bene prima di interrompere l’attività che sta svolgendo vostro figlio. Infatti lo scopo di questo lavoro è imparare da ciò che il bambino fa, e non balzare in piedi ogni volta che “sbaglia” per correggerlo!

Non mi resta che augurare a Voi tutti..Buone Osservazioni, ricordandovi che, proprio per aiutare l’adulto in questo tipo di lavoro e tutto ciò che può fare a casa in autonomia con i propri bambini in chiave montessoriana, ogni mese vengono organizzati  gli incontri relativi al mio progetto “IL MONTESSORI A CASA” in diverse città d’Italia.

Per conoscere gli Incontri e partecipare potete consultare sempre su questo sito la pagina “Eventi e Appuntamenti”.

Alessia Salvini – Tata&Family Coach Montessori

 

 

Le scelte di noi genitori/adulti nei confronti dei nostri Bambini

Quante volte noi genitori ci poniamo questa importante domanda: “Ma un giorno mio figlio riuscirà a realizzare nella vita i suoi sogni?”

Noi, adulti e genitori di  oggi, siamo riusciti a farlo? Sì, no, in parte? Proprio davanti a queste domande che portano a profonde riflessioni è lecito dirsi: “Come potrei fare?”. Ovviamente nessuno ha una bacchetta magica per assicurare un futuro roseo e felice ai nostri figli, ma cominciare ad avere degli strumenti di conoscenza per poi essere liberi di scegliere: questo è già molto importante. Sostanzialmente questi quesiti sono quelli che ho cominciato a pormi anch’io quando rimasi incinta di mia figlia. E mi sento di dire che è già molto importante riconoscere di poter fare qualcosa di diverso e come diceva un mio formatore: “E’ meglio sapere di non sapere che non sapere di non sapere”, almeno in questa condizione si comincia ad essere consapevoli dei propri pensieri che un giorno potranno diventare anche azioni, azioni diverse che porteranno a risultati diversi.

Torniamo ai nostri bambini, proprio per il loro “bene” tanti adulti/genitori, oggi scelgono strade diverse da quelle che lo standard tradizionale ormai ci “impone” di generazione in generazione. E  proprio a questo proposito oggi siete “arrivati casualmente” a leggere questo mio articolo sul Metodo Montessori, che mi permetto di sottolineare, non è “solo” uno straordinario metodo educativo, è anche, anzi soprattutto, una filosofia di vita, un approccio diverso, un ascolto, un porsi diversamente nei confronti del Bambino e delle vita stessa.

Tutto questo certamente richiede un impegno, sicuramente più grande di quello legato a un’educazione tradizionale (facilmente già ben impartita a noi durante l’infanzia); richiede  più attenzione, più dedizione nei confronti dei nostri figli e soprattutto richiede un nostro”rimettersi in gioco”  come adulti….chiederci “Come mai sto agendo in questo modo? sulla base di quali conoscenze sto scegliendo di agire in questo modo?  qual è lo scopo? cosa voglio ottenere in questo modo? e….lo sto ottenendo?”. Bene se siete arrivati a leggere fino a questo punto questo articolo e a porvi queste domande è proprio perchè sentite che forse è arrivato il momento di informarsi, conoscere, provare, sapere, avere  “nuove conoscenze”!

Il metodo Montessori e l’approccio sul quale io scelgo di lavorare con i genitori, è un metodo  volto a incoraggiare la Libera scelta del Bambino, favorire la sua  Autonomia e La fiducia in se stesso e nelle sue capacità. Questo è un grande lavoro oggi per la “costruzione” (come dice Maria Montessori) di un adulto domani Libero di scegliere…Autonomo, Indipendente, con stima di se stesso e delle sue capacità e capace di Crearsi la  Vita che desidera!

Se siete interessati a tutto questo cari genitori (e non solo), quello che vi consiglio, per approfondire le vostre conoscenze è: di cominciare a leggere qualche libro di Maria Montessori (o di Grazia Honegger Fresco), potete scegliere di scrivermi (via mail, posta privata di FB o dal mio sito) per chiedere informazioni sull’educazione e la crescita del vostro bambino/a, potete leggere quotidianamente i miei post sulla mia pagina professionale di FB, potete partecipare ad incontri sul metodo Montessori (io organizzo ogni mese in città diverse i miei incontri de “IL MONTESSORI A CASA)……insomma provate a fare qualcosa di diverso partendo proprio dall’informarvi, dal conoscere, dal sapere; ricordandovi sempre quanto sia di grande responsabilità, e anche un grande onore, l’Essere genitore del vostro bambino, il quale proprio dalla nascita fino all’età prescolare mette le basi e le radici del futuro adulto che un domani sarà…la mente totalmente assorbente del bambino.
(indirizzo mail: tatafamilycoach@alessiasalvini.it).

Facciamo qualcosa di diverso per ottenere nelle nostre vite e in quelle dei nostri Bambini qualcosa di straordinariamente diverso e meraviglioso per il benessere della Famiglia!!!

Alessia Salvini – Tata&FamilyCoach Montessori

DIPENDENZA E INDIPENDENZA….

“La crescita del bambino è un progressivo mettere spazio tra sè e l’adulto: dalla dipendenza neonatale il bambino cerca una graduale non-dipendenza grazie alla quale imparerà a destreggiarsi da solo, fino a raggiungere la capacità di adattarsi al vivere esterno senza più protezione alcuna. Per arrivare a questo il bambino deve poter vivere in pienezza la dipendenza iniziale e gradualmente imparare a farne a meno, autoregolandosi.

Dall’autoregolazione il bambino passa molto presto al voler prendere da sè, portare alla bocca, spostare gli oggetti, eccetera. Basta seguirlo giorno  per giorno e offrirgli le occasioni senza spingere nè tantomeno anticipare: ‘cavatela da solo!’ non deve significare abbandono. Solo così il bisogno di indipendenza sarà facilmente soddisfatto.Proprio qui nascono i conflitti più pesanti.

Oggi gli si impedisce di sfilarsi le scarpe, domani di mangiare da solo, dopodomani di giocare a modo suo e così via. La patologia nello sviluppo sociale (l’incapacità di stare con gli altri) ha una radice evidente nell’errore più comune dell’adulto: la sostituzione, significativo termine montessoriano! Ne consegue che il contatto positivo con altre persone con le cose è offuscato da un sentimento d’impotenza, d’incapacità. “Non lo so fare….Non so saltare…Non sono capace…..Fammelo tu….Mi sporco…” Il bambino allora rinuncia ad agire perchè ha paura dell’errore: le sue mani mai messe alla prova, i rimproveri dell’adulto o semplicemente i troppi ‘ti aiuto io’, ottundono il suo sviluppo motorio e mentale, squilibrando il rapporto positivo tra idee e azione, danno al bambino la sensazione di essere un prolungamento dei genitori o un robot che può agire solo quando l’adulto acconsente o ha la testa girata dall’altra parte. Tutto ciò in seguito diventerà: “Non so pensare…. Non so decidere”.”

(Grazia Honegger Fresco, allieva di Maria Montessori)

Alessia Salvini  Tata&FamilyCoach Montessori
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