FACCIAMO LA PACE – IL TAVOLO DELLA PACE MONTESSORI

Di tanto in tanto, i bambini litigano con i fratelli o i compagni. Il motivo può essere banale come un turno di gioco oppure importante come un’amicizia. Talvolta i piccini arrivano al punto di essere troppo arrabbiati per ragionare. E’ qui che entra in scena il tavolo della pace, un luogo dove possono calmarsi seguendo una procedura che mette subito fine al diverbio.

COME SI PROCEDE:
Si tratta di un tavolo a misura di bambino con due sedie, una campanella e un fiore o un ornamento che simboleggi la pace, magari una rosa, una colomba o un rametto d’ulivo. Se non c’è molto spazio, andranno benissimo due sedie accostate, un tappeto nell’angolo della stanza o persino un punto particolare delle scale. Quando i bambini si sono abituati, può darsi che vadano al tavolo della pace senza bisogno di esortazioni; in altre occasioni, un genitore o un fratello più grande può accorgersi di un alterco in corso e suggerire agli interessati di risolvere il problema al tavolo della pace.
Una volta lì, occorre rispettare una certa procedura. Il bimbo che si sente particolarmente offeso posa una mano sul tavolo e l’altra sul petto, indicando che dirà la verità, che parlerà con il cuore. Quindi guarda l’altro bambino, ne pronuncia il nome e spiega il suo stato d’animo su quanto è appena accaduto e il modo in cui vorrebbe superare il disaccordo.

Poi tocca al secondo e il dialogo prosegue fino al raggiungimento di un’intesa. Se i due litiganti non riescono a trovarla da soli, avranno bisogno di un mediatore, un genitore o un fratello più grande. Se il problema è troppo complicato, possono convocare un consiglio di famiglia, durante il quale tutti ascoltano le due versioni della storia. Grazie al tavolo della pace i bambini imparano che, a prescindere dalle loro dimensioni, dall’età o dalla posizione all’interno della famiglia, il loro punto di vista verrà ascoltato e riceveranno un trattamento equo. L’insegnamento fondamentale che traggono da queste procedure è la necessità di risolvere i litigi con onestà e buona volontà per mantenere un’atmosfera armoniosa e collaborativa nell’ambiente domestico.
(Tim Seldin – “I bambini hanno bisogno di fiducia”)

Ho scelto di riportare la spiegazione del “Tavolo della pace” descritta molto bene da Tim Seldin, la trovo un’ottima soluzione/procedura da cui prendere spunto sul come affrontare momenti difficili, importanti e delicati nella relazione tra i bambini. Ed è soprattutto un invito a riflettere più profondamente sul COME, sull’approccio, sull’avere rispetto nell’ascoltare il bambino, responsabilizzarlo sulle sue azioni, dargli quindi fiducia e in questo modo stiamo lavorando per accrescere la sua autistima e la fiducia nelle sue capacità.

(da “IL MONTESSORI A CASA” di Alessia Salvini)
Alessia Salvini TataFamilyCoach Montessori