Perchè scegliere “Il Montessori a casa”? Una motivazione per mio figlio…e per me come genitore.

“L’educazione moderna, che osserva il bambino assai prima di arrischiarsi a volerlo educare, deve finalmente penetrare anche nella famiglia e crearvi oltre a un nuovo bambino, nuovi padri e nuove madri.”

Ma, ancora oggi né padre, né madre sono preparati a questo difficile compito. Di conseguenza, a volte, questa grande responsabilità, è lasciata un po’ al caso, alla buona volontà o nella scelta, da parte dell’adulto, di mettere in campo lo stile educativo che lui stesso ha ricevuto da bambino.

“Molti genitori esigono che i figlioli si sottomettano senza discussione ai loro ordini, e nello stesso tempo vogliono essere amati con tutto il cuore. Anche qui i figli  sono spesso i maestri dei genitori, poiché i loro pensieri sono puri e i sentimenti di una giustizia incredibile”.

“Se si sono tarpate le ali al suo giocare e al sano impulso verso l’attività, gli si impedisce quella che è la più naturale delle espressioni vitali: l’occupazione.”

Il bambino alla nascita è una creatura che ha un’anima e se dobbiamo curarci del suo bene non basta accontentarne i bisogni materiali: bisogna aprirgli la via per lo sviluppo spirituale, bisogna, fin dal primo giorno, rispettare i moti del suo animo e saperli assecondare.

Facciamo un passo in dietro…oggi, quando lavoro con un genitore e lo accompagno in un percorso di crescita ed educazione più consapevole del proprio bambino trovo perfetto condividere, approfondire e discutere queste parole di Maria Montessori: “La preparazione all’educazione è uno studio di se stessi, e la preparazione di un maestro o di un genitore che deve e vuole aiutare la vita, implica assai più di una semplice preparazione intellettuale: è una preparazione spirituale!” Come vi sentite rispetto a questo concetto?
La conoscenza è importante, indispensabile, perchè è da questa che bisogna partire, poi però bisogna mettere in pratica questi concetti, tradurli in azioni quotidiane, farle diventare sempre di più nostre…di modo che attraverso il nostro “Fare” vadano a ricreare o addirittura a fare rinascere il nostro “Essere”.

E dice anche…: “ i problemi dell’educazione si risolvono con la semplicità, la FIDUCIA e la stima del bambino. Ci sono pedagogisti che dicono che bisogna conoscere la pedagogia, ma la cosa fondamentale invece è la FIDUCIA NEL BAMBINO, la fede nelle sue forze, il rispetto della sua personalità, il riconoscimento che egli è superiore a ciò che crediamo”.

Alessia Salvini TataFamilyCoach Montessori  –  “IL MONTESSORI A CASA” 

POSSIAMO SCEGLIERE DI CAMBIARE PER I NOSTRI FIGLI?

Solo analizzando le nostre reazione emotive possiamo evitare il rischio di giudicare a vuoto, di buttare sull’altro i nostri modi di vedere. E’ un rischio sempre presente, tuttavia ridimensionabile se si vive il rapporto con i figli non in termini pedagogici, ma semplicemente umani.

Mettiamo vicine le nostre diversità, i nostri limiti, e cerchiamo quello che possiamo avere in comune, soprattutto sul piano del sentire. Se ci confrontiamo sull’età, sull’esperienza, sulle nozioni che possediamo, forse ci separano abissi, ma sul piano del sentire possiamo scoprirci invece molto vicini: io, adulto, sicuro di me e questo bambino di 2 anni che chiede aiuto o questo adolescente aggressivo e caparbio o questa bimba chiusa nel suo doloroso autismo o questa vecchia che chiede ascolto ai suoi ricordi un po’ sbiaditi.

Sul piano del sentire, gli umani possono raggiungere livelli di unione e di comunicabilità insospettati: bisogna però fare lo sforzo di uscire dal ruolo per sviluppare “la propria capacità di amare…di pensare in maniera critica, senza abbandonarsi a sentimentalismi”, come suggerisce Eric Fromm in “Avere o Essere”.

Bisogna reinventare un modo di essere genitori, cambiando i modelli parentali che abbiamo assorbito, se ci si riesce, ma non sovvertendoli a vuoto solo perchè ci hanno fatto soffrire. Erano frutto di quel tempo, di quella generazione: se ne sappiamo un po’ di più, è anche perchè possiamo avvalerci dei loro errori, e forse ci è più semplice operare un cambiamento positivo senza scelte traumatiche.

(tratto da “Essere Genitori” di G. H. Fresco)

Possiamo scegliere di cambiare per i nostri figli?
Questa è la domanda/titolo di questo articolo. La risposta? Ognuno di noi, dentro di sè, sa già la sua risposta, perchè siamo sempre liberi di scegliere, in ogni momento della giornata, della nostra vita, facile o difficile che sia.
Accorgetevi di questo e fate in modo che ogni vostra scelta sia ‘consapevolmente scelta’.
Felice cambiamento a voi tutti..!

Alessia Salvini TataFamilyCoach Montessori  –  “IL MONTESSORI A CASA”