In questo articolo voglio parlarvi di come e di quanto aiutare, e non aiutare il vostro bambino o la vostra bambina.
Leggiamo insieme prima queste parole di Maria Montessori.

“Abituarli a camminare senza aiuti, a correre, a salire e scendere le scale, a rialzare oggetti caduti, a vestirsi e a spogliarsi, a lavarsi, a parlare chiaramente per esprimere i propri bisogni, a cercare con tentativi di giungere al soddisfacimento dei loro desideri, ecco l’Educazione dell’indipendenza.”
(Maria Montessori)

Come si fa a capire quando dobbiamo aiutare i nostri bambini e quando, invece dobbiamo trattenerci dal farlo?

Noi adulti dovremmo assumere nei confronti del bambino una posizione di umiltà, ci si dovrebbe trattenere, anzi, ogni volta che pensiamo di intervenire attraverso un’azione o una parola, magari neanche richiesta, pensiamoci bene e poniamoci questa domanda:

“La mia scelta di intervenire con questa azione o dicendo qualcosa, è utile alla crescita del mio bambino in questo momento?
E per quale motivo sto scegliendo di intervenire?
Per rispondere a un bisogno mio o del mio bambino?”

Il primo passo da fare in questo senso è rispondere sinceramente a queste domande.
A chi?
A voi stessi e con la massima sincerità, e se si preferisce si può anche scegliere di scrivere le proprie risposte su di un quaderno che vi servirà ogni volta che vi troverete nella situazione di non saper cosa fare, cosa decidere e come agire.

Cominciate a compiere questo lavoro facendolo diventare una vostra abitudine, scrivete le vostre risposte e anche com’è stata la risposta del vostro bambino/a, in seguito al vostro intervento o non intervento.
Cosa accadrà col passare tempo?

Succederà che col passare del tempo non avrete più necessità di  scrivere, perchè non vi verrà più il dubbio, non vi porrete più queste domande, perchè di volta in volta avrete imparato attraverso l’esperienza.

Ma adesso ve la voglio porgere io una domanda:

“Qual è secondo voi il metro di misura da utilizzare per essere certi di aver fatto la scelta giusta dopo che avrete risposto alle domande?”

Sono certa che alcuni di voi avranno già la risposta corretta dentro di sè: osserva il tuo bambino o bambina e come reagisce al tuo aiuto o non aiuto.

Attenzione però, non dimenticare che ci deve essere sempre allineamento tra il tuo Fare e il tuo Essere, altrimenti il tuo bambino potrà percepire disallineamento o non coerenza tra quello che fai e quello che realmente è dentro di te il tuo stato d’animo.

Osservate anche voi stessi e vederete che sarete sempre più silenziosi, più osservatori, più discreti e quindi naturalmente più in ascolto dei vostri bambini.

Esercizio: vi invito a fare questo lavoro con i vostri bambini, vi donerà maggior consapevolezza non solo nei loro confronti, ma anche negli altri ambiti della vostra vita ove vi sia una relazione.
E poi scrivetemi nei commenti di questo articolo sulla mia pagina Facebook com’è andata…sarò felice di rispondervi!

Buon lavoro e felice Montessori.

Alessia Salvini