In questo articolo voglio parlarvi un po’ di me e delle emozioni che sto vivendo e sulle quali sto riflettendo in questo periodo.
Si tratta di emozioni belle, ma che in esse contengono il loro lato ombra.
Mi spiego meglio e voglio partire dalla foto che ho scelto di pubblicare questa settimana: ritrae mia figlia Elisa all’età di sei anni.
Qualche giorno fa mi è venuta tra le mani questa foto ed anche un video di lei a quell’età e la mia mente è volata a quei tempi diversamente impegnativi da quelli di oggi.

Oggi lei ha 13 anni ed è nel pieno della sua meravigliosa, straordinaria e a volte incomprensibile adolescenza.
Tu che mi leggi probabilmente sei mamma, o genitore, di un bambino e bambina più piccolo/a…e allora a te dico che i momenti che stai passando sono spesso davvero difficili e impegnativi, tanto che a volte tirano fuori il peggio di te, ma ti dico una cosa: è normale, anch’io ho passato momenti in cui addirittura non capivo se stavo facendo la cosa giusta oppure no.
Senza parlare poi di alcuni parenti e amici che mi davano contro; guardavano i materiali reali che preparavo in casa a mia figlia per offrirle possibilità di lavoro, e dicevano rivolti a Elisa:

Ma la tua mamma non ti compra un po’ di giocattoli belli e colorati…poverina.”

In alcuni momenti era quasi una lotta, con la difficoltà che comportava anche frequentare famiglie che non erano allineate al nostro pensiero educativo.
Allora non era come adesso che Montessori è tornato in voga, anche se su diversi piani: per chi ci crede e lo sposa come stile di vita e per chi invece lo ritiene una moda del momento…ugualmente se ne parla, e questo fa sì che vi sia una sorta di apertura verso il metodo.

Ma torniamo alla foto,  magari tra di voi ci sono anche genitori o educatori che si occupano di ragazzini dell’età di mia figlia, con loro voglio condividere le nuove difficoltà di questo tempo….una delle più importanti è l’utilizzo degli strumenti tecnologici, smartphone, ecc.
Io non sono per bandirli perché fanno e faranno parte delle loro vite, ma vanno accompagnati ed educati nel loro utilizzo.
Questo però non è facile perché, e questo lo vedo a volte in altri ragazzini; se li abbiamo cresciuti trattandoli con Rispetto e Fiducia (quelli veri non solo parole), adesso si riesce a parlar loro, a farci ascoltare, a discutere e a prendere una decisione insieme.

Se invece li si è educati fin da piccoli con una modalità autoritaria, ecco che la situazione può diventare davvero problematica: il ragazzo può girarsi dall’altra parte all’ennesimo urlo del genitore e fregarsene di ciò che sta dicendo.
Con questo voglio aiutarvi ad accorgervi subito, oggi, indipendentemente dall’età dei vostri bambini, dell’atteggiamento che avete nei loro confronti.

Se sono ancora piccoli, allora state seminando e l’età 0-6 anni è il periodo di semina più importante di tutta una vita, non lo diceva solo Maria Montessori, oggi lo confermano ampiamente le neuroscienze.

Se invece i vostri figli sono più grandi, vi ricordo che non è mai troppo tardi, sicuramente è più difficile, ed è richiesto da parte vostra una rimessa in discussione del vostro atteggiamento nei loro confronti più profonda…ma vi assicuro che si può fare.
Al posto di un urlo, sorridete e chiedete loro con sincerità:

“Come posso esserti di aiuto?
Parliamone con calma e troviamo una soluzione insieme..”

Davanti alla rabbia che sentite salire, fermatevi, fate un respiro profondo e pensate al potente cambiamento che stanno vivendo nel loro corpo, nelle loro emozioni. E quel loro atteggiamento che vi da fastidio, forse il più delle volte nasconde una paura nuova, sconosciuta di ciò che li aspetta nella loro quotidianità, nelle relazioni con i loro coetanei, con insegnanti che spesso non li capiscono….e poi ci siamo noi, che possiamo scegliere di fare diversamente, di fare con loro e per loro….la differenza.

Alla base ci deve essere un atteggiamento di fiducia e rispetto, presto saranno donne e uomini che andranno per la loro strada creando le loro vite.

Bene, sono felice di aver condiviso queste mie personali riflessioni con te, mi è sempre di grande aiuto scrivere, e se ti va puoi farlo anche tu rispondendo a questa mail per condividermi il tuo pensiero.

Alla prossima settimana!

Alessia