Come il bambino percepisce il mondo

Durante i primi mesi, il neonato osserva, ascolta. tocca, assaggia e annusa quasi tutto ciò che entra a far parte del suo ambiente.

L’educazione sensoriale di vostro figlio non è iniziata quando l’avete stretto tra le braccia per la prima volta dopo la nascita, ma ancora quando era nel vostro grembo materno.

L’esposizione alle esperienze sensoriali è continuata quando il bimbo ha percepito il confortante profumo della vostra pelle; le immagini, i suoni, e gli odori del mondo circostante; il contatto degli indumenti con la sua epidermide delicata; il sapore dei primi alimenti solidi che hanno attraversato le sue labbra.

I piccini sono osservatori attentissimi durante i primi anni di vita. Tutto quel che vedono genera un’impressione, stimolando il cervello e il sistema nervoso e influenzando il loro senso di sicurezza e protezione.

Una vista acuta. Uno dei modi per preparare la nostra casa ad accogliere il bambino è scegliere oggetti capaci di stimolarlo.

E’ utile, tuttavia, sapere qualcosa sullo sviluppo visivo del bebè.

Alla nascita, e per il primo mese circa, gli occhi del piccino tendono a fissarsi su oggetti distanti una trentina di centimetri. Se guardate con attenzione, probabilmente noterete che vagano qua e là e persino che talvolta si incrociano. Tra le cose su cui si posano, reagiscono soprattutto alla vista dei volti umani, specialmente quelli dei genitori e di altre persone incaricate di accudire il bimbo.

Di solito, non registrano i colori e le sfumature tenui e sembrano concentrarsi maggiormente su oggetti caratterizzati da motivi chiari e contrasti netti, in particolare su quelli in bianco e nero.

Intorno ai tre mesi i piccini cominciano a guardare più lontano. Osservano con interesse i visi umani, e seguono con lo sguardo gli oggetti in movimento. Ormai sono in grado di riconoscere i volti e gli oggetti familiari a una certa distanza, e iniziano ad allungare  le mani verso quello che vedono.

Intorno ai sette mesi sviluppano la percezione completa dei colori e una discreta visione a distanza, e seguono senza difficoltà con gli occhi gli oggetti in movimento. Esistono vari metodi per migliorare la percezione visiva di vostro figlio. Quando gli parlate, guardatelo negli occhi e osservate la sua reazione. Esaminate gli oggetti insieme e commentate quanto vedete. Ruotando lentamente, le giostrine sono oggetti interessanti e sempre diversi. E’ utile averne due o tre e sostituirle ogni tanto per stimolare l’interesse e l’attenzione.

L’impatto della musica. L’ascolto della musica è un’importante esperienza sensoriale, ed esistono molti modi per educare vostro figlio a questa dimensione. Alcune madri cominciano facendo ascoltare delle registrazioni al feto durante la gravidanza, ritenendo che il piccino senta i suoni e i ritmi esattamente come li percepiamo noi adulti quando siamo in acqua.

Nei primi anni di vita, i bambini assimilano senza dubbio l’ascolto musicale e lo memorizzano con le altre stimolazioni ambientali.

Cantate per vostro figlio e parlategli fin dalla nascita. Le melodie e ninnananne sono importanti, perchè si trasformano in ricordi incancellabili della prima infanzia. I suoni e i ritmi dei brani che ascolterete nella cameretta e le parole delle canzoni che il bimbo imparerà crescendo sono le basi per un’educazione musicale. La musica è legata direttamente anche allo sviluppo delle aree cerebrali associate alla matematica e al riconoscimento degli schemi. In altre parole, la musica non affina soltanto la sensibilità artistica dei piccini, ma contribuisce concretamente anche al loro sviluppo cerebrale.

Dalla mano alla bocca. La bocca del bambino diventa una fonte di piacere ed esplorazione sin dalla prima poppata.

Lo svezzamento non è solo il passaggio agli alimenti solidi, perchè ogni nuovo cibo genera interesse ed entusiasmo mentre il bimbo esplora sapori e consistenze diversi. Quando sarà un po’ più grande, tenderà a portarsi alle labbra tutti gli oggetti che riuscirà a raggiungere.

La giusta via di mezzo. In men che non si dica, vostro figlio comincerà ad afferrare gli oggetti e a studiarne il peso, la consistenza e la temperatura. Userà mani, occhi, orecchi, bocca e naso per esaminare qualunque cosa trovi sulla sua strada.

E verso il dodicesimo mese si mostrerà sempre più curioso e capace di osservare e concentrarsi, guardando o analizzando con infinita pazienza ciò che cattura la sua attenzione. E’ fondamentale evitare la sotto e la sovra stimolazione. I piccini sono bravissimi a comunicarci il loro stato d’animo. Una stimolazione eccessiva li stressa e li induce ad addormentarsi. Si assopiscono anche quando la stimolazione è insufficiente. L’ideale sarebbe trovare la giusta via di mezzo.

 (daI bambini hanno bisogno di fiducia – Il metodo Montessori oggi per crescere figli felici”  di Tim SeldinFabbri Editori)