MONTESSORI…PERCHE’ NO? Le 10 differenze tra l’Educazione Montessori e l’Educazione tradizionale

In questa settimana di inizio scuola voglio enunciare a gran voce: “Montessori…perchè no?”
Ecco qui di seguito le 10 fondamentali differenze tra una scuola a metodo Montessori e una tradizionale.

1) L’educazione  si fonda sul profondo rispetto per i bambini intesi come esseri unici ed irripetibili e si intende  come aiuto al naturale sviluppo dell’essere umano.
1) L’educazione si identifica con un programma curricolare nazionale applicato ad un gruppo di bambini che devono uniformarsi allo stesso standard.

2)      I bambini non sono tutti uguali:  ci sono modi  e tempi diversi di imparare, attitudini differenziate. L’approccio Montessori è studiato in funzione del rispetto di queste diversità, rispondendo alle caratteristiche di ciascuno.
2) I bambini vengono considerati tutti uguali: devono imparare secondo modalità e ritmi uniformi, flessibilità scarsa o nulla.

3) L’insegnante lavora in collaborazione con i bambini sfruttando  la ricchezza degli spunti individuali.
3) Il lavoro è condotto dall’insegnante che non può assecondare spunti individuali se non per brevissimo tempo.

4) I bambini deducono contenuti, regole e significati dall’esperienza diretta con il Materiale Montessori.
4) I bambini ricevono contenuti regole e significati dall’insegnante.

5) I bambini si muovono scegliendo liberamente dove stare,   apprendono attraverso il movimento delle mani utilizzando il Materiale Montessori. Movimento e apprendimento sono interdipendenti.
5) I bambini stanno seduti ai loro banchi  con posti fissi e imparano osservando la lavagna, lavorando esclusivamente con schede prestampate o sui  quaderni.

6) L’autostima di ciascuno si costruisce attraverso la consapevolezza del proprio perfezionamento. I bambini desiderano migliorarsi spinti dalla motivazione personale.
6) L’autostima è costruita attraverso un sistema basato sulla valutazione dell’insegnante. I bambini sono spinti a competere l’uno contro l’altro per meritarsi il miglior voto.

7) Gruppi di lavoro di età eterogenea:  i bambini possono lavorare individualmente o costituire autonomamente un  piccolo gruppo per mettere in atto progetti creativi, e personalizzati.
7) Classi di età omogenea:  il lavoro, organizzato   nei modi e gestito  nei tempi dall’insegnante, non consente ai bambini alcuna libertà di sperimentare soluzioni e processi creativi individuali.  I lavori di gruppo sono guidati.

8) I bambini imparano moltissimo e con grande facilità,  appropriandosi di  efficaci strumenti operativi personalizzati.
8)I bambini imparano meno e spesso con fatica, hanno  possibilità ridotte di sperimentare strumenti operativi personalizzati.

9) Gli errori servono per imparare: i bambini si correggono attraverso il Materiale Montessori, quindi non si scoraggiano e si cimentano con determinazione, energia ed entusiasmo.
9)Gli errori vengono segnalati dall’insegnante, penalizzano la valutazione e  spesso i bambini si scoraggiano,  frenati dalla paura di sbagliare. 

10)  I bambini maturano un alto grado di autodisciplina.
10) La disciplina  è legata al controllo degli insegnanti.

(tratto dal sito di Casa dei bambini Scuola Montessori Milano)

Alessia Salvini TataFamilyCoach Montessori

“IL MONTESSORI A CASA” – Percorsi di Formazione Montessoriana per Genitori e Tate.