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LA RIVELAZIONE DEL BAMBINO SECONDO MARIA MONTESSORI

Maria Montessori operò sempre per migliorare le condizioni dell’umanità, perchè – diceva – il bambino è il padre dell’uomo e se si vuole fare crescere l’umanità è dal bambino che bisogna cominciare. Questo convincimento improntò tutta la sua vita e la sua opera, ma fu nei dieci anni trascorsi in India che fu più compiutamente espresso.

“Per molte decadi il bambino mi ha rivelato qualcosa che è nascosto nelle profondità della sua anima. Ma quale mancanza di comprensione, quanti malintesi ho trovato in tanti paesi, perchè la gente pensava che io parlassi di un metodo pedagogico, mentre io parlavo di una rivelazione che mi è stata dall’anima.
Qui da voi sento di essere compresa fino in fondo: non parlerò quindi di un metodo per educare i bambini, ma di qualcosa che viene dall’anima dei bambini, che è stato rivelato dai bambini…
Il bambino è il tesoro supremo, dal quale possiamo attingere forza. Noi dobbiamo considerare il bambino il nostro collaboratore. Lui ha una parte del lavoro, noi un’altra. Il suo compito è donarci la prima luce del vero amore.
La società può cambiare solo se adulti e bambini collaborano. Fare ciò non è facile, e questo è il compito dell’educazione.
LA VERA EDUCAZIONE COINVOLGE NON SOLO IL BAMBINO CHE VIENE EDUCATO, MA ANCHE L’ADULTO CHE SI TRASFORMA.”

La Montessori conclude il suo discorso citando i versi di un antico poeta:
“Il bambino è l’Eterno Messia
inviato continuamente tra gli uomini che sono caduti
per aiutarli a risollevare se stessi,
la loro nazione, il mondo, il cielo.”

(dal discorso tenuto da Maria Montessori in India, ad Adyar, nel 1939)

Alessia Salvini TataFamilyCoach Montessori
IL MONTESSORI A CASA di Alessia Salvini
Educatrice Montessori

I 10 DESIDERI DEI BAMBINI – “IL MONTESSORI A CASA”

I reali desideri dei nostri bambini fin dal giorno della loro nascita. Accorgiamoci…

1) DATECI AMORE  –  Concepiteci per amore, chiamateci alla vita per il desiderio di esprimere vita.
Solo l’amore consente, infatti, di crescere provando l’amore per la vita, per gli altri, per gli animali,
per il sapere, per le regole e per il rispetto.

2) DATECI ATTENZIONE  –  Il vostro tempo e non le vostre ricchezze sono i beni più preziosi. La vostra presenza,
la vostra cura: nessun regalo, per quanto prezioso, nessuna baby sitter può sostituire il bene unico e prezioso
della vostra presenza.

3) RISPETTATE I NOSTRI TEMPI  –  Consentiteci di crescere rispettando i “nostri tempi”, senza forzarci, senza
obbligarci a fare dei passaggi che non rispettano il nostro sviluppo psicofisico, la nostra competenza emotiva,
il nostro cuore.

4) RIMANETE AL NOSTRO FIANCO  nei passaggi della vita. Fateci sentire la vostra compagnia, il vostro sostegno, la
vostra presenza. Non negateci il vostro affetto e, anzi, fateci sentire che esso è incondizionato.
Abbiamo bisogno di esplorare la vita e, inizialmente, dovete essere al nostro fianco.

5) CONSENTITECI DI SBAGLIARE senza giudicarci, senza dare voti, senza emettere sentenze, giudizi, perchè
sbagliare fa parte dell’esperienza della vita.

6) DATECI LA VOSTRA GUIDA  –  Se voi ci guidate lungo la strada della vita, vi seguiremo, faremo come voi,
impareremo ad andare, ad affrontare le salite, le scalate, a evitare i burroni, a esplorare le grotte, a trovare i
luoghi giusti dove riposare. Se voi ci guidate, impareremo a marciare e, nel tempo, diventeremo anche noi
delle guide.

7) DATECI REGOLE CHIARE , limiti ben precisi. Poche e chiare regole comprensibili alla mente e al cuore.
Regole che aiutino a trovare la strada dei comportamenti sereni. Regole che voi stessi rispettate.

8) SIATE AFFIDABILI e non tradite mai le promesse che ci fate.

9) MOSTRATECI L’AMORE CHE PROVATE  per noi. Abbiamo bisogno di coccole. Perchè, come dice Arthur Janov:
“Le coccole fanno maturare il cervello”.

10) DATE SPAZIO ALLA GIOIA , aprite il vostro cuore alla gioia, ricercatela e donatela a noi poichè è la gioia a
illuminare la vita, a creare quelle preziose, intime, psicologiche condizioni che consentono di affrontare le
esperienze della vita con la serena consapevolezza e la speranza di essere amati e di poter ricambiare il dono.

(di Claus Dieter Kaul, formatore Montessori)

Alessia Salvini TataFamilyCoach Montessori – “IL MONTESSORI A CASA”

FACCIAMO LA PACE – IL TAVOLO DELLA PACE MONTESSORI

Di tanto in tanto, i bambini litigano con i fratelli o i compagni. Il motivo può essere banale come un turno di gioco oppure importante come un’amicizia. Talvolta i piccini arrivano al punto di essere troppo arrabbiati per ragionare. E’ qui che entra in scena il tavolo della pace, un luogo dove possono calmarsi seguendo una procedura che mette subito fine al diverbio.

COME SI PROCEDE:
Si tratta di un tavolo a misura di bambino con due sedie, una campanella e un fiore o un ornamento che simboleggi la pace, magari una rosa, una colomba o un rametto d’ulivo. Se non c’è molto spazio, andranno benissimo due sedie accostate, un tappeto nell’angolo della stanza o persino un punto particolare delle scale. Quando i bambini si sono abituati, può darsi che vadano al tavolo della pace senza bisogno di esortazioni; in altre occasioni, un genitore o un fratello più grande può accorgersi di un alterco in corso e suggerire agli interessati di risolvere il problema al tavolo della pace.
Una volta lì, occorre rispettare una certa procedura. Il bimbo che si sente particolarmente offeso posa una mano sul tavolo e l’altra sul petto, indicando che dirà la verità, che parlerà con il cuore. Quindi guarda l’altro bambino, ne pronuncia il nome e spiega il suo stato d’animo su quanto è appena accaduto e il modo in cui vorrebbe superare il disaccordo.

Poi tocca al secondo e il dialogo prosegue fino al raggiungimento di un’intesa. Se i due litiganti non riescono a trovarla da soli, avranno bisogno di un mediatore, un genitore o un fratello più grande. Se il problema è troppo complicato, possono convocare un consiglio di famiglia, durante il quale tutti ascoltano le due versioni della storia. Grazie al tavolo della pace i bambini imparano che, a prescindere dalle loro dimensioni, dall’età o dalla posizione all’interno della famiglia, il loro punto di vista verrà ascoltato e riceveranno un trattamento equo. L’insegnamento fondamentale che traggono da queste procedure è la necessità di risolvere i litigi con onestà e buona volontà per mantenere un’atmosfera armoniosa e collaborativa nell’ambiente domestico.
(Tim Seldin – “I bambini hanno bisogno di fiducia”)

Ho scelto di riportare la spiegazione del “Tavolo della pace” descritta molto bene da Tim Seldin, la trovo un’ottima soluzione/procedura da cui prendere spunto sul come affrontare momenti difficili, importanti e delicati nella relazione tra i bambini. Ed è soprattutto un invito a riflettere più profondamente sul COME, sull’approccio, sull’avere rispetto nell’ascoltare il bambino, responsabilizzarlo sulle sue azioni, dargli quindi fiducia e in questo modo stiamo lavorando per accrescere la sua autistima e la fiducia nelle sue capacità.

(da “IL MONTESSORI A CASA” di Alessia Salvini)
Alessia Salvini TataFamilyCoach Montessori