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Montessori – Il Bambino e il Genitore nascono quando la loro anima sente se stessa, si fissa, si orienta, sceglie.

“La libera scelta è la più alta attività: solo il bambino, che conosce ciò di cui ha bisogno per esercitarsi e sviluppare la sua vita spirituale, può in verità scegliere liberamente.
Non si può parlare di libera scelta quando ogni oggetto esterno richiama ugualmente il bambino ed egli, mancando di potere volitivo, segue ogni richiamo e passa dall’una cosa all’altra senza posa. Questa è una delle più importanti distinzioni che (l’adulto) deve saper fare.
Il bambino che non sa ancora obbedire a una sua guida interiore non è il bambino libero che si mette sulla strada lunga e stretta della perfezione. E’ ancora lo schiavo di sensazioni superficiali che lo lasciano in balia dell’ambiente; il suo spirito rimbalza da un oggetto all’altro come una palla. L’uomo nasce quando la sua anima sente se stessa, si fissa, si orienta, sceglie.
Questo semplice e grande fenomeno si rivela in ogni essere creato. Tutti gli esseri viventi possiedono il potere di scegliere, in un ambiente complicato e di molti aspetti, ciò, e soltanto ciò, che è necessario a mantenere la vita.
Le radici di ogni pianta cercano fra i molti elementi del suolo quelli di cui hanno bisogno; un insetto sceglie determinatamente e si fissa sul fiore fatto per riceverlo. Nell’uomo lo stesso meraviglioso discernimento non è semplice istinto, ma qualcosa che deve essere conquistato.
I bambini hanno, specialmente nei primi anni, un’intima sensibilità come necessità spirituale, che educazione mal diretta o repressioni possono far svanire e sostituire con una specie di schiavitù dei sensi esterni verso ogni oggetto dell’ambiente.
Noi stessi abbiamo perduto questa profonda e vitale sensibilità e dinanzi ai bimbi, in cui la vediamo risorgere, ci troviamo come dinanzi a un mistero rivelato”.
(Maria Montessori – “La mente del bambino”)

Proprio davanti a queste parole di Maria Montessori non dobbiamo aver paura di sbagliare…dobbiamo imparare, il nostro bambino è giunto a noi, nella nostra vita con lo scopo di darci una possibilità: quella di evolvere, quella di essere persone migliori. Tutti abbiamo vissuto e viviamo questa esperienza, sta solamente a noi la scelta di “come” vogliamo viverla.
Facciamo oggi una cosa diversa, un esercizio su di noi, cerchiamo di liberarci il più possibile da tutti i possibili condizionamenti sui bambini, pensiamo e immaginiamo che lui oggi sia un maestro, una persona di grande profondità spirituale, venuto a trovarci per aiutarci in questo nostro momento della nostra vita. Come vi sentite?

Ricordatevi che ogni cosa che ci “arriva” nella nostra vita è ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento per evolvere, per migliorarci; e il nostro bambino…. così impegnativo rispetto ad altri,  che a volte ci mette davvero in crisi….
Beh! Dobbiamo ringraziarlo quel Bambino perchè più le difficoltà di quel momento, più l’impegno richiesto è grande e più sarà grande la nostra crescita e di conseguenza anche quella di nostro figlio.
Non arrendetevi mai….avete davanti a voi il dono più grande che la vita poteva farvi….sta solo a voi la volontà di ‘vederlo’.

Alessia Salvini Tata&FamilyCoach Montessori
IL MONTESSORI A CASA di Alessia Salvini

CHI E’ IL BAMBINO LIBERO?

CHI E’ IL BAMBINO LIBERO?
Quando un bambino è libero? Quando gli lasciamo fare tutto ciò che vuole, quando con questa motivazione non gli diamo nessuna regola fissa? Lo guardiamo “vagare” da una cosa all’altra, da un oggetto all’altro, senza attenzione, senza interesse, magari ogni tanto “usciamo” con dei NO autoritari senza neanche una spiegazione, e pensiamo che lasciato libero in questo modo stiamo rispettando il suo essere, la sua crescita….in questo modo siamo montessoriani…..!?!
NO! Assolutamente NO! E’ un’altra la libertà del bambino di cui parla Maria Montessori, e in cui io credo fermamente. Noi, gli adulti “consapevoli”, siamo il trait d’union tra l’ambiente e il bambino
Noi abbiamo il compito di preparare un ambiente corretto per lui, ma quando dico ambiente non intendo solo quello fatto di lavori e oggetti a misura di bambino, intendo prima di tutto quell’ambiente dove noi genitori (che siamo il suo primo ambiente di vita alla nascita) siamo accanto ai nostri figli per aiutare la loro crescita.
Come? Con umiltà, rispetto, fiducia, amore e tanta tanta volontà di rimettere in discussione noi stessi per “crescere” anche noi insieme ai nostri bambini.
Noi “lavoreremo” sull’approccio e la relazione con loro, lavoreremo sulla preparazione dell’ambiente con determinate regole; tutto questo a partire da cosa? Dall’osservazione! Un lavoro importantissimo… il grande lavoro che ha portato proprio Maria Montessori a “scoprire il Bambino” e creare il suo metodo.
Mamme e papà esercitatevi sull’osservazione, confrontatevi e condividete (il confronto e la condivisione sono sempre arricchenti) ciò che avete osservato, e da qui preparate un ambiente per i vostri bambini.

Quali domande porvi in tutto questo:
– Cosa ricerca nell’ambiente?
– Quali azioni sta compiendo o sta cercando di compiere?
– Quali esperienze sta cercando di fare?
– Come posso aiutarlo per arrivare a compiere questa o queste esperienze?
– Come e cosa predisporre nell’ambiente “di rispondente” ai bisogni del mio bambino?

In questo modo, imparando anche noi di volta in volta a migliorare la nostra osservazione, passo dopo passo, vedremo fiorire nel bambino l’interesse, ed è questa la piccola grande fiamma che andrà di volta in volta ad alimentare l’entusiasmo e la passione del bambino.
Da qui cominceremo ad assistere al miracolo della concentrazione, un delicato e prezioso “passaggio” da salvaguardare…proteggere!
Questa sarà la libertà del bambino….la libertà di ascoltare e seguire il proprio maestro interiore.
Maria Montessori diceva in un suo discorso a Londra nel 1930:
“Il più grande aiuto che possiamo dare ai nostri bambini è di stare al loro fianco e lasciarli liberi di svilupparsi a modo loro…poichè su quest’argomento i nostri figli ne sanno più di noi”.
Ma, in relazione al concetto di libertà la Montessori ha precisato anche che: “Lasciar fare quello che si vuole al bambino che non ha sviluppato la volontà, è tradire il senso di libertà”.

E’ importante il concetto di “libertà” nella crescita dei nostri bambini, è un grande valore nella costruzione del loro subconscio, soprattutto nei primi anni di vita.
Perchè poi da adulti, come noi oggi…tutti vogliamo essere liberi, ma pochi ci riescono veramente, poichè la libertà, quella vera, quella nell’Essere, comporta una grande responsabilità e un grande lavoro su noi stessi, sempre.

Alessia Salvini TataFamilyCoach Montessori

da IL MONTESSORI A CASA di Alessia Salvini

LA FIDUCIA NEL BAMBINO… E IN ME COME GENITORE – Metodo Montessori

“Non si può essere liberi se non si è indipendenti; quindi, al fine di raggiungere l’indipendenza, le manifestazioni attive della libertà personale debbono essere guidate fin dalla primissima infanzia. Dal momento in cui vengono svezzati, i piccoli  si mettono in cammino lungo la rischiosa via dell’indipendenza. (..)
Però è ancora un essere dipendente, perchè non è capace di camminare, di lavarsi o di vestirsi, e non può chiedere ciò che vuole in linguaggio intelligibile. Egli è lo schiavo di tutti. All’età di tre anni, il bambino dovrebbe essersi fatto in gran parte indipendente e libero. Non abbiamo ancora compreso nel suo vero senso l’alto concetto dell’indipendenza poichè le condizioni sociali in cui viviamo sono ancora servili.
(…) chi è servito è leso nella sua indipendenza. Questo concetto sarà il fondamento della dignità degli uomini futuri: “Non voglio essere servito, perchè non sono un impotente, ma dobbiamo aiutarci gli uni gli altri, perchè siamo esseri socievoli”: ecco ciò che bisogna conquistare prima di sentirsi veramente liberi. Un’azione pedagogica efficace sui teneri bambini deve essere quella di aiutarli ad avanzare sulla via dell’indipendenza.
Aiutarli ad imparare a camminare senza aiuto, a correre, a salire e scendere le scale, a rialzare oggetti caduti, a vestirsi e a spogliarsi, a lavarsi, a parlare per esprimere chiaramente i propri bisogni, a cercare con tentativi di giungere al soddisfacimento dei propri desideri – ecco l’educazione all’indipendenza.
Noi serviamo i bambini; e un atto servile verso di loro è non meno fatale di un atto che tende a soffocare un loro moto spontaneo utile.
Crediamo che i bambini siano simili a fantocci inanimati: li laviamo, li imbocchiamo come essi fanno con la bambola. Non pensiamo mai che il nostro dovere verso il bambino, il quale non fa, non sa fare, ma dovrà poi fare ed ha i mezzi fisio-psicologici per imparare a fare, è senza eccezione quello di aiutarlo alla conquista di atti utili. La madre che imbocca il bambino senza compiere il minimo sforzo per insegnargli a tenere il cucchiaio e a cercare la propria bocca, o che almeno non mangia ella stessa invitandolo a guardare come fa, non è una buona madre.
Chi non comprende che insegnare a un bambino a mangiare, a lavarsi e a vestirsi, è un lavoro ben più lungo, difficile e paziente che imboccarlo, lavarlo e vestirlo?
Il primo è il lavoro di chi educa: il secondo è il lavoro inferiore e facile del servo; non solo un lavoro inferiore e facile, ma anche un lavoro pericoloso che chiude vie, pone ostacoli alla vita che si svolge e, oltre alle conseguenze immediate, ha più gravi conseguenze lontane. (….)

Tutto quanto è aiuto inutile e impedimento allo sviluppo delle forze naturali.

(Maria Montessori – tratto dall’omonimo capitolo in “Educare alla libertà”)

Parole forti di Maria Montessori in relazione a un delicatissimo argomento: fin dove “arrivare” con il nostro “aiuto”, e soprattutto se darlo oppure no; un argomento che approfondisco molto con le mamme con le quali svolgo il mio lavoro di consulenza e dal quale capisco che è davvero un punto molto difficile per loro.
E’ una scelta molto delicata, e soprattutto molto “personale”. Certo ci sono delle linee guida, delle regole alle quali attenersi nella quotidiana relazione con il bambino tenendo ovviamente conto anche della sua età; ugualmente vedo e ritengo indispensabile svolgere un lavoro di approfondimento per ogni “rapporto adulto/mamma-bambino, i loro tempi insieme, la routine instaurata dal bambino ed eventuali cambiamenti in corso.
Alla base di tutta questa attenzione vi è lo svolgersi in maniera naturale e rispettosa dell’autonomia del bambino che deve essere già “vista” dalla nascita; un’attenzione nei confronti del bambino e nella preparazione del suo ambiente derivante da una sempre più attenta osservazione da parte nostra.
E quale resta resta secondo voi il principio fondamentale sul quale si può “creare e svolgere” tutto ciò di cui parla la Montessori? La FIDUCIA NEL BAMBINO!
Come dico sempre, senza la fiducia, che deve prima partire da noi adulti verso il Bambino e verso noi stessi, non riusciremo a fare molto. Lo so molto bene, non è facile, primo perchè l’ho vissuto, secondo perchè lo vedo nella maggior parte dei genitori con i quali lavoro.
Confermando le meravigliose e vere parole di Maria Montessori, prima di Educare i nostri bambini, dobbiamo Educare noi stessi. Cosa vuol dire? Vuol dire che se vogliamo scegliere di agire consapevolmente nei confronti dei nostri bambini, dobbiamo fare prima (e durante) un lavoro, più o meno profondo, su noi stessi.
Un consiglio in merito a questo? Guardate ai vostri bambini non come “una difficoltà, un problema, un ‘non so se ce la faccio’…”, ma come opportunità di miglioramento di voi stessi come persone. Quindi guardate con Fiducia i vostri bambini dicendovi “Come io posso essere utile alla tua crescita…cosa posso imparare da te oggi…e ringraziate per ogni esperienza “dolorosa o gioiosa” che il vostro bambino vi ha dato la possibilità di vivere.

Felici esperienze e felice crescita anche a voi genitori….perchè genitori non si nasce…si diventa!

Alessia Salvini TataFamilyCoach Montessori