Ci sono momenti un cui provo una profonda gratitudine…capita anche a te?
Magari penserai che in questo periodo non c’è tanto da essere grati visto il periodo che stiamo vivendo, ma io penso che guardando bene in profondità, forse qualcosa per cui essere grati c’è..

Che cosa?
A me verrebbe in mente…
Allenarci con una situazione veramente difficile a trovare un altro modo.
Nella vita di tutti i giorni abbiamo la possibilità di vedere o trovare un altro modo per vivere e affrontare le nostre difficoltà quotidiane, ma lo facciamo?
Forse la vita, l’universo, o come vuoi chiamarlo tu, ci sta dando una possibilità grande e potente per migliorarci.
Anziché alimentare il lamento e condividerlo, con il solo scopo di diffondere amarezza e il famoso ‘mal comune mezzo gaudio‘, possiamo scegliere di fare diversamente.

Come?
Cosa sta accadendo?
Come ci sentiamo?

Mi sembra di percepire intorno a noi azioni scelte sulla base della paura: si incontrano persone che pensano sia meglio non salutarsi più stringendosi la mano (figuriamoci un abbraccio), probabilmente reduci dalla lettura di quegli articoli che consigliano di mantenere una certa distanza.

Ed è questo che sto osservando: d i s t a n z a. 

Che cosa possiamo fare e quale lato positivo o possibilità di apprendimento possiamo trarre da questa situazione?
Cosa possiamo fare secondo gli insegnamenti e il pensiero spirituale di Maria Montessori per vivere con più consapevolezza e serenità questo periodo e il coronavirus?

Io penso che al di sopra di tutto ci sia il buon senso e la scelta di informarsi da più fonti attendibili, prendere le dovute precauzioni se è il caso, ma scegliere con consapevolezza pensando che anche da questa situazione possiamo imparare.

Ogni cosa accade per noi e non a noi.

E anche se in un certo si vive una certa lontananza tra gli uni e gli altri, dall’altra parte siamo uniti e tutti sullo stesso piano davanti all’esperienza che stiamo vivendo.
La paura non ci condurrà lontano, anzi, ma quello che possiamo fare è riconoscere questa emozione e scegliere diversamente.
Posso trovare un linguaggio più positivo quando ne parlo, possono nutrire i miei pensieri spaventati con energia positiva e posso condividere sui social informazioni che portino ad alzare il livello di energia e forza positiva delle persone che le leggeranno.

So bene che non è facile, ma è possibile. Come nell’educazione penso fermamente che c’è sempre un altro modo e sono conscia del fatto che non è sempre facile vederlo, trovarlo e metterlo in atto.

E non dimentichiamo che davanti a noi, davanti a tutto questo ci sono i nostri figli, piccoli e grandi che siano, pronti ad assorbire o ad apprendere da noi.

Alessia Salvini