In questo articolo del blog  voglio condividere insieme a te i 10 importanti punti per mettere in pratica l’approccio montessoriano nei confronti del bambino. Con lo scopo di riuscire ad approcciarti a lui con rispetto e fiducia, riuscendo così a vivere davvero il Montessori nella vostra vita quotidiana.
Cominciamo?

Ecco dieci regole fondamentali per mettere in pratica il metodo Montessori.

1. Non toccare mai un bambino se non si è invitati da lui a farlo (in una forma o in un’altra).
Cosa significa?
Spesso si ha l’abitudine, quando si incontrano i bambini, di accarezzarli, di prenderli e di toccarli senza chiedere loro il permesso, cerchiamo invece di comprendere se fa a loro piacere e non sono già occupati in altre attività. Ci permetteremo di fare la stessa cosa con un adulto?

2. Non parlare mai male del bambino in sua presenza o assenza.
Perché ti chiederai.
In sua presenza perché il bambino ascolta le nostre critiche oppure i paragoni che possiamo fare con eventuali fratelli o sorelle.
E in sua assenza perché anche (anzi soprattutto) a livello energetico il bambino percepisce il nostro atteggiamento e poi scusa…ma a te farebbe piacere sentir parlare male di te?
Smettiamola di pensare che perché è piccolo tanto non capisce… Capisce invece e anche molto bene! Perché interiorizza tutto: parole ed emozioni.

3. Concentrarsi sul rafforzare e aiutare lo sviluppo di ciò che è positivo nel bambino (suoi pregi e talenti) così che la sua presenza possa lasciare sempre meno spazio per i difetti.
Che cosa intende Maria Montessori con queste parole?
Lei è una positivista per natura e lo possiamo percepire dalle sue azioni e dalle sue parole. Ed anche nei confronti del bambino ci chiede di evidenziare e sottolineare i suoi pregi, i suoi talenti e le sue azioni…come? Non con un giudizio sul suo Essere (un esempio è “Bravo”), ma con osservazioni positive al suo Fare (per esempio: “Che torre alta hai costruito!”)

4. Essere attivi nel preparare l’ambiente. Prendersene cura in modo meticoloso e costante. Aiutare il bambino a stabilire relazioni positive con esso.
Mostrare il posto giusto e Fare ciò animando l’ambiente con cura, con riguardo e silenzio, con parole gentili e presenza amorevole.
Far sentire la pronta presenza al bambino che la cerca e nasconderla al bambino che ha già trovato ciò di cui aveva bisogno.
E su questo punto non aggiungo nulla è chiarissimo così.

5. Essere pronti a rispondere alla chiamata del bambino che ha bisogno di voi e ascoltare e rispondere sempre al bambino che vi chiama.
Significa rispondere comunque al bambino, anche semplicemente dicendo “Sto arrivando..” se in quel momento stiamo finendo di fare qualcosa, e se il bambino è un po’ più grande, sarà rispettoso rispondere per esempio: “Finisco di fare questo e dopo potremo dare quella cosa insieme”.
In questo modo non vi state negando a vostro figlio, gli state invece mostrando il rispetto del tempo verso se stesso e verso gli altri.

6. Rispettare il bambino che fa un errore e può prima o poi correggersi da solo, ma interrompere immediatamente e in modo fermo ogni uso scorretto dell’ambiente e ogni azione che mette in pericolo il bambino, il suo sviluppo o altre persone.
Questo punto è molto chiaro e sottolinea l’importanza di non correggere mai il bambino che compie un errore, ma favorire invece la sua autocorrezione con modi e tempi personali tutti suoi. Noi avremo eventualmente il compito di mostrargli nuovamente quell’attività.

7. Rispettare il bambino che si riposa o guarda gli altri lavorare o pensa a ciò che ha già fatto o farà. Mai chiamarlo o forzarlo ad altro tipo di attività.
Questa affermazione nasce dalla brutta abitudine dell’adulto a voler e dover sempre riempire ogni spazio di tempo con qualcosa, il non fare niente non è visto bene nella nostra società. Un bambino riflessivo e introspettivo invece ci insegna l’arte di ascoltare noi stessi e a meditare con naturalezza.
Quindi, se sembra che il bambino non stia facendo niente, e vuoi subito andare a parlargli per riempire quel suo vuoto, fermati e pensa che il vuoto da riempire è il tuo non il suo. E cogli l’occasione per riflettere su questo aspetto di te.

8. Aiutare il bambino che è alla ricerca di un’attività e non riesce a trovarla.
Quando vediamo il bambino alla ricerca di un’attività o di un lavoro che non trova nel suo ambiente, dobbiamo essere molto attenti a cosa sta cercando nello specifico: guardiamo cosa tenta sempre di fare o di sperimentare.
Lo scopo è quello di individuare ciò che gli serve in questo periodo della sua crescita e predisporlo nell’ambiente.

9. Non stancarsi di ripetere le presentazioni a un bambino che le ha rifiutate in precedenza, nell’aiutare il bambino ad acquistare ciò che non è ancora in suo possesso e a superare le imperfezioni.
Fare ciò animando l’ambiente con cura, con riguardo e silenzio, con parole gentili e presenza amorevole. Far sentire la pronta presenza al bambino che la cerca e nasconderla al bambino che ha già trovato ciò di cui aveva bisogno.
C’è poco da aggiungere a queste esplicite parole di Maria Montessori.
Esserci per il bambino quando richiede il nostro aiuto o la nostra presenza, e allo stesso tempo fare un passo indietro e non interferire verso il bambino che ha già trovato ciò di cui aveva bisogno.

10. Trattare sempre il bambino con le migliori maniere e offrirgli il meglio di ciò che si possiede in se stessi e che si ha a disposizione.
Con questo ultimo punto non si vuole riferirsi solo ad un aspetto materiale, ma anche e soprattutto, a un aspetto relativo all’Essere di noi adulti: questo è il significato al quale mi riferisco quando invito l’adulto a lavorare in primis su se stesso per il proprio benessere, non è egoismo, anzi, solo partendo da sé potrà poi donare benessere anche al bambino.

Ti auguro di mettere in pratica questi dieci punti visti insieme con un senso di accoglienza e fiducia verso te stessa/o, perché di errori ne arriveranno, lo so bene, li ho fatti anch’io. Ciò che conta è accoglierli per imparare a fare meglio la prossima volta.
E sono certa che dentro di te hai tutto ciò che ti serve per fare un buon lavoro, hai solo bisogno di compiere i passi giusti per riabbracciare i tuoi talenti come adulto…e la relazione col bambino te ne sta offrendo l’opportunità.

Se vuoi puoi scrivermi il tuo commento sotto il post di questo articolo, sarò felice di risponderti.


Alessia Salvini

Formatrice e Founder FamilyCoach Montessori

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