“Il principio della libera scelta accompagnò quello della ripetizione dell’esercizio.
E’ dalla libera scelta che si sono potute fare delle osservazioni sulle tendenze e sui bisogni psichici dei bambini.
Una delle prime conseguenze interessanti fu di vedere che i bambini non sceglievano tutto quel materiale scientifico che avevano fatto preparare, ma soltanto alcuni oggetti di esso.
Andavano a scegliere pressappoco le stesse cose: alcune poi, con prevalenza evidente.
Altri oggetti invece rimanevano lì abbandonati e si coprivano di polvere.
Io li presentavo tutti, li facevo offrire dalla maestra che spiegava il loro uso; ma i bambini non li riprendevano spontaneamente.
Allora compresi che nell’ambiente del bambino “tutto deve essere misurato” oltrechè ordinato, e dalla mancanza di confusione e di superfluità nascono appunto l’interesse e la concentrazione”.
(Maria Montessori)

Cosa significa questo?

Da queste parole di M. Montessori possiamo imparare alcuni concetti che possiamo portare da subito nella nostra realtà quotidiana:

  • La concentrazione può avvenire nel bambino solo attraverso la libera scelta. Questo vuol dire che non possiamo dire al bambino cosa fare e pretendere la sua concentrazione, quest’ultima può essere vissuta pienamente dal bambino solo se gli è data la possibilità di compiere la sua scelta in maniera completamente autonoma.
  • M.M. ci spiega anche che i bambini, nonostante le presentazioni di tutti i materiali, alla fine sceglievano sempre gli stessi.
    Perchè? La risposta è che non è necessario tenere nell’ambiente tante attività o giochi, sarete infatti d’accordo con me nel dire che alla fine il bambino prende sempre gli stessi e alcuni non li guarda neanche; come dice M.M. ci fa venire sopra la polvere.
  • Cosa è importante dedurre da questa spiegazione? Che l’ambiente deve risultare ordinato e snello, guardandolo non deve dare un senso di pesantezza o confusione, altrimenti saranno le sensazioni che arriveranno al bambino, e da pesantezza e confusione non può nascere la concentrazione.
  • Cosa fare allora? Qual è il messaggio che l’adulto deve portare nella propria casa da queste parole di Maria Montessori?
    Nello spazio che avete preparato o state preparando in casa per il vostro bambino, mettete pochi lavori, attività e giochi.
    Sei o sette lavori montessoriani, non di più, un paio di ceste ordinate con costruzioni, i libretti preferiti e attività di manipolazione ed espressive. Se avete molto di più di quanto vi ho scritto, ‘andate in rotazione’; questo significa che prima di mettere una nuova attività o gioco nell’ambiente, ne dovete togliere una.

Buon lavoro e Buon Montessori!

Alessia