In questo articolo oggi voglio affrontare l’argomento LIBRI.

E’ ovvio che in questo contesto vi parlerò dei libri riferendomi a un’età prescolare del bambino, con l’attenzione comunque rivolta  verso ciò che resterà impresso nel bambino in questo periodo della sua vita, e che raccoglierà come frutti quando sarà più grande a partire dal periodo adolescenziale fino all’età adulta.
E’ quindi importante ciò che diamo loro come messaggio rispetto ai libri, alla lettura, alla conoscenza..

Partiamo dal presupposto che niente si insegna ai bambini durante la loro infanzia, ciò che possiamo fare è mostrare loro e mostrare noi stessi a loro.
Loro imparano, anzi assorbono dal nostro esempio, da quelle che osservano quotidianamente come le nostre abitudini; partendo da questo concetto ti invito a fare attenzione a ciò che mostri di te al tuo bambino: le tue abitudini, il tuo linguaggio, le tue ‘buone maniere’.

Detto questo, cominciamo in ordine di tempo da quando sono più piccoli: per esempio intorno all’anno di età i libri sono importanti per  cominciare ad arricchire il loro linguaggio, per aiutarli a riconoscere oggetti e persone attraverso le immagini; anche se ancora non parlano loro lavorano all’arricchimento del loro linguaggio fin da quando erano nella nostra pancia, prima attraverso l’udito, ora anche attraverso la vista.
Se ti fa stare più tranquilla acquista pure come primi libretti quelli cartonati, il mio consiglio è quello di sceglierli con rappresentazioni di immagini reali e non animali umanizzati. Verso l’anno e mezzo di età il tuo bambino riconoscerà già con sicurezza le persone in una foto di famiglia, gli animali e gli oggetti che sono già presenti nella sua vita: adesso è il momento in cui un libretto tra le sue attività non può proprio mancare!
Le storie dovranno essere semplici, magari riconducibili a episodi o situazioni che lui stesso conosce o ha già visto nella sua realtà quotidiana.
Trovatevi un momento tutto per voi, una sorta di ritualità quotidiana (prima della nanna, dopo la pappa…scegli tu in base al tuo bambino), nel quale sedervi a terra su dei cuscini o su un materasso appoggiato a terra, per leggere al tuo bambino le storie contenute nei suoi libretti, osserva con lui le illustrazioni descrivendole con il nome giusto: egli assorbirà quelle tue parole.
A volte vi sembrerà di ripetere sempre la stessa solita storia, per lui invece è molto importante questa continua ripetizione, noi magari ci possiamo annoiare, lui no perchè la storia che già ben conosce, lo rassicura.

I suoi libretti dovranno essere collocati a portata di mano e all’altezza del tuo bambino, affinchè possa prenderli e sfogliarli anche da solo; per lui è importante riuscire a sfogliare un libro autonomamente, quanto lo è leggerlo insieme a un adulto.

E se a volte tenta di strappare le pagine? Ci sta a quell’età, è una sorta di sperimentazione per lui, quello che puoi fare è offrirgli per quello scopo una vecchia rivista!

Man mano che il bambino crescerà, i libri evolveranno insieme a lui, starà a te osservarlo e scoprire quelli che sono i suoi maggiori interessi, le cose che più lo incuriosiscono. E mi raccomando: portarlo con te in libreria anche quando devi solo acquistare un libro per te, se tu ami sfogliare più libri per sceglierne uno, vedrai che anche il tuo bambino amerà fare lo stesso…magari si siederà a terra con duo o tre libretti che avrà scelto e non ti disturberà affatto nei tuoi acquisti…anzi, spesso e volentieri, ti chiederà di acquistare un libretto anche per lui.

E non dimenticare una buona e sana abitudine: andare insieme in biblioteca (in genere in ogni città c’è una biblioteca per bambini/ragazzi): lì potrà sfogliarne quanti ne vuole di libri, capirà che poi c’è la regola di rimetterli ognuno al loro posto e se proprio ce n’è qualcuno che lo appassiona tanto, potrà scegliere di portarli a casa con sè per un po’ di tempo.
E’ un’interessante esperienza quella della biblioteca per il bambino: (io personalmente ci ho portato sempre mia figlia fin da piccola, condividendo con lei la mia passione per i libri) avrà la possibilità di conoscere altri bambini e socializzare con loro, di prendersi cura dei libri, interiorizzare il valore e l’utilizzo delle cose, il riordino, e l’abitudine di cominciare a frequentare un luogo pubblico.

Come ti rivedi in questi spunti e in questi consigli?
Metti già in atto alcune cose? Come le vivi insieme al tuo bambino?

Scrivimi nei commenti del post (oppure in privato) le tue riflessioni, sarò felice di risponderti e condividere con te i miei pensieri.

Alessia Salvini