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METODO MONTESSORI: QUALI SONO I LIMITI POSTI AI BAMBINI?

NEL METODO #MONTESSORI QUALI SONO I LIMITI POSTI AI BAMBINI??

“Nel nostro lavoro c’è molto rispetto per la libertà individuale, è uno spazio di libertà che si dà al #bambino ma non senza limiti; il bambino può scegliere ma ci sono alcune cose che non può fare, per esempio non può togliere un gioco ad un altro bambino.

Se capita ad esempio che un bimbo arraffa un giochino a quell’altro, con gentilezza l’educatrice cerca di far capire al bimbo in questione che ci potrà giocare più tardi con quello stesso gioco e nel frattempo di prenderne un altro. Ovviamente non si ottiene subito il risultato voluto, i bimbi poi adesso sono abituati a dimenarsi a terra e urlare per ottenere le cose.

Questo è un criterio per cui di ogni oggetto c’è un solo esemplare e i bambini sanno che lo possono tenere per tutto il tempo a loro necessario, dopo però lo devono rimettere a posto, i piccolini all’inizio non lo sanno fare, lasciano le cose in giro, allora con pazienza si insegna che se questo è il posto del bicchiere lì va rimesso, ed è compito della maestra curare l’ordine dell’ambiente.

I visitatori che vengono nelle nostre scuole sono sempre molto colpiti dall’ordine che è un punto di riferimento visivo per il bambino. C’è una grande libertà però ci sono dei confini molto precisi. I bambini oggi fanno di tutto e di più perché i #genitori non mettono confini, per questo le maestre sono disperate; bisogna ricominciare con pazienza a dire si, no, si può fare, tanti si molto concreti con gli oggetti a disposizione, questo è molto importante, di modo che i bambini abbiano tante cose da fare concrete al loro livello(…).

Però i No vanno detti senza rabbia, senza giudizio, devono impararlo questo le maestre.

Gli devi dire il tuo di no, quello giusto, che lo aiuta a darsi una regola e questo è per i bambini una cosa straordinaria, osservare come già nei piccolini comincia questo senso di responsabilità, del capire che la bambola va rimessa nella sua culla, perché dopo c’è qualche altro bambino che ci vuole giocare. Ci sono tante modalità per far crescere i bambini con questo senso di rispetto per l’ambiente, visto che l’adulto ha preparato per loro in modo molto rispettoso l’ambiente in cui loro vivono(…)

Bisogna dare al bambino il tempo di imparare, ma non facendo delle prediche o sgridandoli o punendoli, ma semplicemente avendo un atteggiamento molto tranquillo sapendo che la #regola è quella e che fa stare bene il bambino, perché lui sa come si deve comportare. Il metodo #Montessori offre ai bimbi #autonomia, ricchezza e indipendenza e allo stesso tempo questo senso di calma e di ordine che parte dal fatto che l’educatore non grida mai, perché l’adulto non deve mai alzare la voce, deve parlare ai bambini con rispetto, come si fa tra persone amiche”.

(Grazia Honegger Fresco)

Alessia Salvini TataFamilyCoach Montessori – IL MONTESSORI A CASA

Un tranquillo approccio alla disciplina

Tanti genitori pensano che disciplina sia sinonimo di punizione, in realtà il vero significato è: processo di apprendimento.
L’autodisciplina non è mai contro la libertà perchè non è obbedienza verso gli altri, ma verso la propria voce interiore e quindi nei confronti di se stessi.

In qualche modo i bambini cercano di “violare” le regole, è normale questo comportamento durante la loro crescita. Quando questo accade e gli adulti sono messi a dura prova da i bambini, è perchè questi ultimi stanno esprimendo sentimenti che ancora non riescono a comprendere, e grazie alla reazione dell’adulto imparano piano piano a gestire le loro emozioni. Mettendo in atto “i capricci”, muovono i loro primi passi verso l’indipendenza, cercando di dimostrare che noi adulti non li controlliamo totalmente! Le regole fondamentali della Famiglia devono essere concordate chiaramente dai genitori. Insegnate ai vostri figli a fare la cosa giusta, invece di soffermarvi sui loro errori. Queste, secondo la mia esperienza, possono essere alcune delle regole di base.

  • Tratta tutti con rispetto.
  • Se si usa qualcosa, quando si ha finito si rimette a posto.
  • Se si rompe o sparge qualcosa si pulisce.
  • Dire la verità e non aver paura di ammettere i propri sbagli.

Dovete essere chiari riguardo alle regole e, anzichè dire “Non fate questo!”, le regole devono indicare al bambino il comportamento corretto. Insegnate loro a seguire le regole come se gli steste insegnando qualsiasi altra cosa relativa alla vita quotidiana, sorprendetelo quando sta compiendo piccoli passi nella giusta direzione e non aspettate che abbia acquisito la nuova capacità, anzi sostenetelo lungo il suo cammino. Quando il vostro bambino disobbedisce alle regole fondamentali, ci sono altri metodi da adottare al posto dei rimproveri, delle minacce e delle punizioni, correggetelo suggerendogli con fermezza scelte più appropriate e ricordandogli la regola.

E non dimenticate la coerenza, prima di “pretendere” da vostro figlio il rispetto di una regola, dovete essere proprio voi genitori i primi a rispettarla. Ricordate, poche regole sono meglio di decine di norme che alla fine non vengono rispettate. Infine se vi può essere d’aiuto, scrivete le regole e appendetele in casa con l’aiuto di vostro figlio, di modo che ogni volta si possa andare a “controllare” la regola che non è stata rispettata!

Avete qualche domanda o approfondimento in merito?
Scrivetemi a: tatafamilycoach@alessiasalvini.it

Alessia Salvini – Tata & Family Coach Montessori.

(bibliografia: Tim Seldin – I bambini hanno bisogno di fiducia)