Ricordo molto bene quando sono diventata mamma, e come da allora ho cominciato a sentire dentro di me qualcosa di diverso, vedevo le cose e le persone intorno a me diversamente….non lo avevo ancora capito allora, ma ero io che stavo cambiando.
E con me cambiavano le mie scelte e le mie priorità.

A volte queste cose cozzavano tra di loro perché le persone si aspettavano la solita Alessia, ed io invece cominciavo a fare le cose diversamente da prima.

Perché?

Perché ero diventata mamma e dentro di me era scattato qualcosa di nuovo ogni volta che osservavo mia figlia, lei mi mostrava cose che avevo messo da parte nella mia vita da adulta: la lentezza, il tempo per noi senza sentirmi in colpa, l’osservazione e l’ascolto.
Più la guardavo e più mi rendevo conto che era lei più maestra a me che io a lei.
A breve sarei diventata un’Educatrice Montessori.

Ma arriviamo ai giorni nostri: leggendo le parole di alcune mamme in un gruppo Facebook, riflettevo sull’immenso lavoro che compie una donna, una mamma, che sceglie di crescere per e insieme ai propri bambini…si mettono in discussione, cambiano le loro abitudini e scelte…per i loro bambini, poi col passare del tempo la strabiliante scoperta: quelle scelte stanno facendo bene anche a loro.
Lo fai per il tuo bambino e lo fai per te stessa: se scegli di andare a prenderti un caffè con un’amica per un’oretta e poi torni da tuo figlio, l’hai fatto per te, e se stai bene tu, sta bene anche lui.

Pensi che ci sia qualcosa di egoistico in questo?

Al contrario c’è qualcosa di veramente grande e altruistico verso i nostri bambini e verso le persone che ci stanno accanto, quando scegliamo di lavorare su noi stesse.
A questo proposito voglio condividerti queste parole che ho estrapolato dalla dispensa della Scuola per FamilyCoach Montessori di quest’anno.

«In occasione di un atto di coraggio o di paura, di una visione o di un sogno, (…) o nella lettura d’un libro penetrante, ci sono in noi… come resurrezioni, rinascite, rivelazioni tanto improvvise quanto importanti, che ci fanno scoprire in noi stessi un nuovo uomo, ed illuminano d’una luce tutta differente il nostro passato». (Prezzolini)

Come ti risuonano queste parole?
Ti è mai capitato dopo aver fatto un corso, aver letto un libro, aver parlato o ascoltato quella determinata persona, di avere come una sorta di illuminazione?
Riuscire a vedere qualcosa come non l’avevate mai visto prima?
E avete pensato che è merito di quel libro, di quella persona, di quel corso…no mie care mamme  che state leggendo….è soprattutto merito vostro, perché vi siete aperte a una nuova comprensione, a una nuova visione, a un nuovo modo di pensare…che piano piano vi ha portato e vi porterà a compiere scelte ed azioni diverse.

La grande occasione di Rinascita per una donna (ovviamente declinata anche ad un uomo) è la nascita di un figlio, dove veramente ogni volta che nasce un bambino è come se ci venisse data la possibilità di rinascere, di redimerci, di crescere, di migliorarci….tutto questo partendo da Lui: dal Bambino.

Questo è uno dei motivi per cui io stessa ho praticamente ribaltato la mia vita personale e lavorativa proprio alla nascita di mia figlia tredici anni fa. E come me penso che ci siano altre mamme, che poco o tanto, ma l’hanno fatto.
Non è sicuramente un passaggio scontato che fanno tutti quando diventano genitori, anzi prevede un grande lavoro quotidiano che evolve e cresce insieme ai nostri figli: è impegnativo certo…ma ciò che ti donerà è davvero immenso… per noi adulti e per i nostri bambini oggi e quando saranno le future donne e uomini di domani.
Tu che mi stai leggendo, sono certa che sai bene di cosa sto parlando…perché il Montessori è proprio questo.

Secondo te qual è lo scopo di quest’articolo?

Eccolo: sostenere le donne in cambiamento, soprattutto quelle che pensano che lo stanno facendo per qualcun’altro, per i loro figli, per un compagno o chi altro volete…No! Bisogna sfatare questo mito e fare spazio alla consapevolezza di accorgersi che ogni scelta è nostra ed è una nostra responsabilità.

Quindi, qualunque siano i risultati che avete ottenuto fino a questo momento, piccoli o grandi che siano, magari anche errori, non importa, fatevi i complimenti perché avete scelto di compiere azioni diverse…quello che potete fare è imparare dagli errori, aggiustare il tiro o trovare nuovi strumenti per ottenere nuovi risultati .

Ricordatevi sempre che il mondo attorno a voi, i vostri bambini, i vostri compagni sono lo specchio del vostro Essere e del vostro Fare.

E il lavoro continua…

Alessia