I capricci possono far perdere completamente il controllo sia ai genitori che ai bambini, ma uno dei due deve comportarsi da adulto, chi??

Ecco alcuni consigli su come comportarsi in queste situazioni.
Quando vostro figlio fa i cosiddetti “capricci”, ricordate questi atteggiamenti:

  1. Non ricorrete alla violenza schiaffeggiandolo o sculacciandolo. E’ il metodo più efficace per insegnargli a essere violento.
  2. Non cercate di immobilizzarlo fisicamente durante la scenata a meno che non voglia correre in mezzo alla strada o farsi del male in altro modo.
  3. Evitate minacce o punizioni. Quando i piccini assumono un comportamento irragionevole, queste strategie non funzionano e servono soltanto ad acuire il loro turbamento emotivo.
  4. Non discutete. Non potete spuntarla con qualcuno che non vuole ascoltarvi.
  5. Non mettete in imbarazzo il bambino e non schernite la sua condotta. In questo modo, gli insegnerete soltanto ad aggredire gli altri in futuro.
  6. Non tentate di risolvere un capriccio in pubblico. Prendete vostro figlio e portatelo in un luogo in cui possiate stare soli e parlare in privato. Farete un gesto di cortesia verso chi vi circonda e avrete maggiori probabilità di gestire la situazione. (Tim Seldin)
  7. Ricordate che da 0 a 3 anni le azioni del bambino sono sospinte a livello inconscio dal suo maestro interiore che sa cosa è bene per la crescita psichica e fisica di ogni bambino. L’errore più grande che l’adulto può fare è tentare di sostituirsi a questo maestro.
  8. Secondo Maria Montessori il capriccio non è nient’altro che un bisogno incompreso e  insoddisfatto del bambino.

E’ importante però non gestire la situazione a “capriccio” avvenuto, ma andare all’origine, al perché, alla causa che ha provocato il comportamento o la reazione del nostro bambino.

Vediamo come.
Facciamo qualche passo indietro, prima che si scateni il capriccio, osserviamo il bambino: che cosa sta facendo o che cosa sta tentando di fare?
Cerchiamo di osservarlo anche normalmente nella sua quotidianità: quali sono le cose che ama fare in questo periodo? Le riesce a fare? Trova nell’ambiente gli oggetti giusti per lui per poter fare?

Perché vi sto invitando ad osservarlo e vi pongo queste domande?
Perché è importante che voi comprendiate quali sono i suoi interessi in questo periodo della sua crescita.
Con lo scopo di preparare nell’ambiente oggetti a sua misura, sicuri e rispondenti a quelle sue specifiche necessità.

Precisazione importante: preparare un ambiente montessoriano non vuol dire preparare e disporre attività che abbiamo letto perfette per l’età del nostro bambino. Non basta questo, le età sono solo indicative, siamo noi i migliori conoscitori dei nostri bambini, siamo noi che li osserviamo e stiamo con loro per la maggior parte del tempo. Da questo tempo dobbiamo trarre delle informazioni utili a noi per preparare quei lavori o quelle attività che a lui interessano adesso.

  • Prenditi del tempo.
  • Prendi carta e penna.
  • Cosa tenta ripetutamente di fare il tuo bambino?
  • Osserva in silenzio e annota ciò che vedi.
  • Ispirati ai lavori che hai letto o visto e preparane anche per il tuo bambino.
    (P.S. Se cerchi un libro che ti spieghi passo a passo tutti i lavori montessoriani, come si presentano e anche una parte di teoria e crescita montessoriana, ti consiglio il mio libro Il Montessori a casa uscito lo scorso anno. Se sei interessata/o scrivimi a info@alessiasalvini.it)

Non mi resta che augurarti buone osservazioni e buone preparazione lavori, e se ti va scrivimi com’è andata, sarò felice di risponderti ed eventualmente esserti di aiuto.

Alessia Salvini