come osservi il tempo che passa

27/12/2019

Scegliendo l’argomento da scrivere in questo articolo, pensavo molto al concetto di tempo che passa, a quanto a volte passa così velocemente che non ce ne accorgiamo.
Ho deciso quindi di condividere con te alcune mie riflessioni personali..

La scorsa settimana ho accompagnato mia figlia in palestra alla sua lezione di arrampicata e osservavo non solo lei, altri bambini, gli insegnanti e la palestra stessa.
Ha cominciato ad arrampicare a sei anni, ha smesso a dieci e quest’anno (a 13 anni)  è ritornata a questa sua grande passione.
E adesso mi ritrovo ad osservare altri bambini piccoli che cominciano…e altre mamme e papà che li osservano con occhi innamorati, fanno i video con il telefono e si guardano l’un con l’altra orgogliosi  e sorridenti.
Questo non vuol dire che io non lo sia più, ma lo sono in un modo diverso, com’è giusto che sia man mano che i nostri figli crescono: diversamente innamorati di loro

Questo vale in tutti gli ambiti della sua e nostra vita con lei, nella nostra relazione, che cambia, evolve e cresce con dentro momenti di stupore, di incomprensione, di insegnamento.

Dicono che il genitore è il mestiere più difficile che ci sia…io aggiungo che è anche il più bello.

Non so te, non so quanti mesi o anni ha il tuo bambino o la tua bambina…ma quanto sei cambiat* da quand’è nat*??

Rivolgendomi a chi ha figli ancora piccoli e fatica a dormire di notte, fatica a far sì che mangino, fatica ad addormentarli la sera, fatica a togliere il pannolino….ecco tutte queste e altre fatiche col passare del tempo, degli anni, non si dimenticano, ma si ricordano con un’emozione diversa.
Oggi pensi a quei momenti di immensa stanchezza, a volte tristezza e alla paura di sbagliare: a un dolce e meraviglioso ricordo.
Quasi come in un film dove puoi vedere te stess*, mamma o papà, che si è preso immensamente cura del proprio bambino con tutt* se stess*, con cadute, pianti, ma con sempre tanta voglia di rialzarsi e continuare e imparare ancora: perché questo è il cammino del cambiamento di un genitore.

Quando un genitore mi chiede: “Quanto bisogna cambiare per il bene dei nostri figli?”

Io rispondo: “Sei cambiato prima di tutto per te stesso, l’educazione di tuo figlio è stato il mezzo: l’opportunità che hai scelto di cogliere.”
 

Un genitore nasce quando nasce un figlio.

E tu a che punto sei della tua crescita come genitore?
Non importa se sei appena nato o hai già parecchi anni di esperienza…non si finisce mai di crescere e apprendere…anche quando i figli saranno grandi e se ne andranno lontano da noi.
Ci dispiacerà certo, ma sarà il risultato di tutto il nostro lavoro e amore per loro…vederli volare via con le loro ali.
Ma a questo passaggio ancora non ci voglio pensare, per adesso resto nel mio ‘qui e ora‘ e continuiamo ad attraversare tutte le sfumature di un’adolescenza consapevole. :))

Mi piace raccontare anche delle mie esperienze più personali da mamma: sento che questo fa bene a me che scrivo e, mi auguro, a te che leggi, nel condividere, estendere e poter essere di aiuto non solo a livello pratico, ma soprattutto nella gestione delle potenti emozioni che viviamo quotidianamente: nell’Essere.

Alessia Salvini

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