costruiamo un lavoro il cestino dei tesori

19/06/2019

“Cestino dei tesori” è il nome che Elinor Goldschmied, psicologa inglese, ha scelto per questa sua idea, oggi diffusa in molti nidi italiani. Nessun gioco comprato nel miglior negozio vale infatti il piacere di un contenitore ampio, senza manici e dai bordi non troppo alti (circa 10-15 cm), ricco di oggetti domestici di materiali diversi.

Dal pennello da barba (non più in uso e accuratamente lavato) all’uovo di legno un tempo usato per i rammendi, dalla bottiglietta di profumo in vetro robusto a un fresco limone, tutti, nonni, zii, fratelli e sorelle, amici affettuosi, sono chiamati alla ricerca creativa di oggetti insoliti, interessanti, lavabili, non pericolosi.

Oggetti che il bambino possa prendere da sè e portare alla bocca per esplorarli. Chi non lo constata di persona, non crede alla capacità di scelta di bambini molto piccoli.

Nel cesto per un solo bambino metteremo non più di 8 – 10 oggetti, molto diversi tra di loro. Gli altri li serberemo da parte, sempre con il criterio di farsi una specie di ‘ludoteca’ personalissima e avvicendare gli oggetti quando si vede che certi non interessano proprio più.

Ricordiamo che queste nuove abilità sono per il bambino che sta già seduto con sicurezza, e saranno tanto più evidenti se il piccino non è sempre occupato a succhiare il ciuccio: in tali condizioni è più difficile che vada cercando oggetti nuovi da esplorare e che li porti alla bocca per completarne la conoscenza.

Il suo mondo interno è come se fosse ancora centrato su quel bisogno primario che è il succhiare, e che proprio del neonato. Ma proprio se non succhia sempre lo stesso ciuccio, si apre al nuovo: esplora con maggiore slancio e ha più fiducia nelle proprie forze, primo gradino verso l’autonomia e la conoscenza.

(G.H.Fresco)

Il periodo giusto per preparare e predisporre nell’ambiente un cestino dei tesori?

Da quando il bambino comincia a stare seduto da solo, o ci sta attraverso l’aiuto di un cuscino, fino a quando non comincerà a camminare; a quel punto il suo interessa si sposterà su ciò che potrà arrivare ad essere alla sua portata mentre cammina eretto, felice e soddisfatto della sua nuova capacità!

Buon lavoro e buon Montessori a casa a voi tutti!

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